GReen and grey

eng "Green and grey” opens a focus on criminal and political interests behind the investments on renewable energies, and on wind in particular. Very peculiar is the case of Calabria (region in the south of Italy) where all 19 wind farms are under investigation for charges of corruption and bribing, involving local and regional institutions, international enterprises and development companies, with the long shadow of organised crime in the background.

The documentary by Vito Foderà and Danilo Chirico is focused on wind energy “production chain”: what are the steps between the designing of a wind farm and the moment the windmill's blades start turning? Where is the gap in which organised crime manages to infiltrate? “Green and Grey” provides the answers to a business which is exploited and made illegal not only in Italy but in the EU as well.

ita Il verde e il grigio punta i riflettori sugli interessi economici, politici e criminali che stanno dietro allo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’eolico in particolare. Emblematica è la situazione della Calabria, regione con 19 parchi eolici e altrettante indagini della magistratura su maxitangenti e distrazioni, indagini che coinvolgono istituzioni regionali e piccoli comuni, multinazionali e società di sviluppo, con sullo sfondo l'ombra lunga della criminalità.

“Le energie rinnovabili sono una grande occasione ecologica, ed economica, per il nostro Paese e per le regioni del sud dove è più caldo e il vento più forte – dicono gli autori –. Lo ha subito capito la criminalità semplice e organizzata, che ha la capacità di adattarsi facilmente a nuove opportunità e scenari”.

Il reportage di Foderà e Chirico si concentra sulla “catena della produzione” dell’energia eolica: quali sono i passaggi che intercorrono dall’ideazione di un parco all’entrata in funzione delle pale? In quali spazi riesce a inserirsi la criminalità organizzata? "Il verde e il grigio – concludono – racconta sospetti e timori, stranezze e tristi ovvietà che ruotano attorno al business delle rinnovabili in terre di mafia. Dove, nonostante il vento e l'energia, non si muove una foglia”.

Green and grey - eng

Green and grey - ita

 


GLINA e le navi fantasma tra italia e romania

eng The searching to Don Vito Ciancimino's assets took us to Romania. Here, Don Vito's son Massimo invested most of his father's fortune, according to Italian investigators. It is a a huge amount of money, laundered in the waste management business and in the Europe largest landfill: the "bull's eye", a real ecological bomb located just outside Bucarest, in between the towns of Glina and Popesti.
Everything ends up here, even the waste of Naples, Italy, according to Italian and international media. Watch the enquiry by Michela Monte, in collaboration with Rita del Prete, editing by Ivan Augello.

ita La caccia ai beni di Don Vito Ciancimino ci ha portato in Romania. Qui il figlio Massimo avrebbe reinvestito buona parte della fortuna occultata dal Sindaco mafioso di Palermo mezzo secolo fa secondo gli inquirenti italiani . Un capitale riciclato nel businness dei rifiuti ed anche nella gestione della discarica piu' grande d'europa. Vera e propria bomba ecologica alle porte della capitale, incastonata tra i centri abitati di Glina e Popesti. 
Qui si scarica di tutto, anche la monnezza di Napoli secondo la stampa italiana e internazionale. L'ipotesi rimbalzata sui media rumeni, ha fatto scalpore e qualcosa tra gli attivisti per l'ambiente si è mosso. Inchiesta di Michela Monte con la consulenza giornalistica di Rita del Prete, immagini e montaggio di Ivan Augello.

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Strasbourg 99

eng Members of European Parliament corrupted by some journalists in disguise: the recent case has broken the belief according to which European institutions are clean and rigorous. Only 75 MEPs have signed the declaration n. 59, promoted by MEPs Sonia Alfano, Rosario Crocetta, Rita Borsellino and Eva Joly, that prevents corrupted politicians to be elected at the EP. The amendement wasgiven a halt last April by the Commission for Constitutional Affairs. The struggle goes on in prevision of the 2014 elections, in the meantime member states are left without guidance in the fight against corruption. Meanwhile, the 1999 convention against corruption still awaits Italy's signature. Romania's is there already.

ita Alcuni Europarlamentari corrotti da alcuni giornalisti travestiti da lobbisti: il caso ha di recente messo in crisi la fama di pulizia e rigore delle istituzioni europee. La condanna per ora si ferma alle stanze del parlamento europeo. Solo 75 eurodeputati hanno sottoscritto la dichiarazione numero 59 promossa dagli europarlamentari Sonia Alfano, Rosario Crocetta, Rita Borsellino ed Eva Joly per impedire ai condannati per corruzione di essere eletti. Tali emendamenti sono stati bocciati in commissione affari costituzionali nell'aprile scorso. La battaglia continua in vista delle elezioni del 2014, intanto la palla resta ai singoli stati membri. E tra i firmatari della convenzione di Strasburgo del 1999 contro la corruzione c'è la Romania ma continua a non comparire l' Italia.

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